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1) Quali vie si aprono a chi esce dalla scuola media?
2) Che tipo di preparazione deve possedere chi vuole iscriversi ad
un Liceo Classico ? E ad un Liceo Scientifico?
3) Quali sono le materie più importanti in un Liceo Classico? E
in un Liceo Scientifico?
4) Qual è la differenza tra un Liceo Classico tradizionale e il
Liceo della Comunicazione?
5) In quali istituti si trova l’indirizzo musicale?
6) Quali materie si studiano al Liceo Scientifico PNI?
7) E al Liceo Tecnologico?
8) Quanto tempo mediamente si deve studiare alle superiori?
9) La scelta deve essere in relazione alle nostre capacità?
10) Dobbiamo scegliere una scuola che ci prepari bene per quello
che crediamo il nostro lavoro futuro o possiamo scegliere una
scuola che ci prepari bene in modo generale e al lavoro futuro
penseremo dopo la maturità?
11) Si bocciano tanti alunni al Liceo?
12) Quale lavoro si può fare dopo un Liceo?
12) A che ora iniziano e finiscono le ore scolastiche?
13) In quali scuole c’è il servizio mensa? Ci sono distributori
di merende nelle scuole?
14) Quanti alunni ci sono mediamente in una classe della scuola
superiore?
I percorsi scolastici che si aprono dopo
la scuola media sono in questo momento la scuola secondaria
superiore e la formazione professionale, in questo caso solo per
i corsi riconosciuti e convenzionati.
I corsi di formazione
professionale sono adatti a giovani che sono molto pratici, che
amano operare concretamente, che preferiscono il fare piuttosto
che l’approfondimento teorico; questi corsi consentono di
conseguire a breve termine una qualifica di primo livello che
permette di inserirsi nel mondo del lavoro. Con un esame
integrativo consente anche di passare all’istruzione superiore.
I corsi di istruzione superiore
sono vari e diversi e vanno dalla Istruzione professionale a
quella tecnica a quella liceale: sono indirizzi diversi che
rispondono ad esigenze diverse e richiedono anche
caratteristiche diverse.
L’Istruzione professionale ha la funzione
di formare tecnici qualificati in specifici ambiti, anche se non
trascura l’aspetto di promozione umana e culturale, e fornisce
una solida padronanza della tecnologia operativa di base anche
grazie all’attivazione di stage presso aziende che operano nei
settori specifici. Alla fine dei primi tre anni, di cui due
comuni ed il terzo specifico per l’indirizzo scelto, l’alunno
consegue una qualifica professionale di 1° livello che consente
l’inserimento nel mondo del lavoro; proseguendo gli studi, alla
fine del 5° anno consegue la qualifica di 2° livello regionale e
un diploma che permette la prosecuzione degli studi in qualsiasi
facoltà universitaria.
L’Istituto
tecnico, che dura cinque anni, unisce l’attenzione alle
competenze culturali ed alla formazione umana ad una specificità
del percorso scelto, che è l’aspetto più curato e prevalente.
Alla fine del quinquennio l’alunno è in possesso di un titolo
professionalizzante che gli permette di inserirsi efficacemente
nel mondo del lavoro o di proseguire gli studi in qualsiasi
Facoltà universitaria.
Il Liceo è un
tipo di scuola che offre una formazione umana completa e delle
competenze approfondite di carattere generale, che consentono di
affrontare con sicurezza il proseguimento degli studi a livello
universitario. Non dà qualifiche particolari o specifiche ma per
le sue caratteristiche consente anche l’inserimento nel mondo
del lavoro in ruoli, anche decisionali, che richiedono doti
creative, capacità di analisi, di sintesi, di soluzione di
problemi.
Entrambi i tipi di Liceo richiedono una
valida preparazione di base sia nell’area linguistica (
conoscenza delle strutture della lingua italiana) sia nell’area
matematica, ma soprattutto presuppongono il possesso di alcuni
prerequisiti i primi dei quali sono la motivazione allo studio e
la scelta di un percorso scolastico di lunga durata, considerato
che generalmente i ragazzi che escono da un Liceo proseguono gli
studi; è poi utile sentire il desiderio di approfondimento in
campo teorico e di ragionamento, l’abitudine alla lettura
personale ed allo studio individuale e la disponibilità ad un
impegno costante giornaliero; può essere importante la capacità
di esposizione chiara e corretta sia in forma orale che in forma
scritta.
Tutte le discipline sono importanti
perchè tutte contribuiscono alla formazione attraverso lo
sviluppo di specifiche competenze, tuttavia il liceo classico
privilegia l’area linguistico espressiva, il liceo scientifico
l’area delle scienze matematiche e naturali
Il Liceo della
comunicazione, pur mantenendo le discipline caratterizzanti del
Liceo classico, si caratterizza in generale per la lettura di
tutte le discipline nell’ottica della comunicazione e, in
particolare, per l’ampliamento dello studio della Lingua
straniera, l’introduzione della disciplina Diritto ed Economia e
per l’importanza che assume la nuova materia di Linguaggi non
verbali e multimediali che si attua sia con docenti che
impostano la conoscenza della struttura del linguaggio sia con
esperti esterni che portano il loro contributo per la conoscenza
di altri linguaggi (arte, musica, teatro, televisione, cinema,
informatica).
L’indirizzo musicale è offerto
dal Liceo Carlo Montanari
Il Piano Nazionale di Informatica è una
modifica dei programmi di insegnamento di Matematica e Fisica
dei corsi ordinari e prevede l’introduzione dell’informatica in
funzione strumentale nello studio di queste due discipline che
viene quindi sviluppato e approfondito con un incremento delle
ore di lezione, prevedendo anche la Fisica sin dal primo anno.
Questo indirizzo è attuato nel
Liceo Scientifico nella sua versione “forte” e nel Liceo
Classico nella versione “debole”, viste le differenti
caratteristiche di questi indirizzi..
Il Liceo Scientifico Tecnologico, che si
pone fermamente nell’ambito liceale per l’attenzione alla
riflessione teorica su quanto viene sviluppato ed approfondito,
si
caratterizza per una attenzione ancora più accentuata alle
discipline scientifiche ed al metodo sperimentale che viene
avviato con i laboratori sin dalla prima classe e potenziato
ulteriormente nel triennio. L’Informatica nelle prime due classi
è studiata nell’ambito della Matematica mentre nelle tre classi
terminali costituisce materia autonoma. Non prevede lo studio
del Latino, la cui valenza formativa viene tuttavia assunta sia
dalle materie di area umanistica, completate dallo studio di
Economia/diritto, sia anche dalle materie dell’area scientifica
che guidano i ragazzi alle operazioni logiche ed al rigore
metodologico.
L’attività di studio pomeridiana di chi
frequenta una scuola superiore deve essere prima di tutto
regolare e ben pianificata nell’arco della settimana; la
quantità di studio domestico dipende da numerose variabili: le
capacità individuali, le competenze di base possedute, il metodo
di studio, l’attenzione prestata al mattino alle lezioni, la
capacità di prendere appunti, la capacità di concentrazione; con
un buon metodo di studio si può prevedere che “mediamente” un
carico di tre ore di studio possa essere adeguato.
La scelta deve senz’altro essere fatta
tenendo conto delle proprie capacità, sia quelle trasversali
alle varie discipline (metodo di studio, organizzazione
personale, comunicazione) sia quelle di tipo disciplinare: sono
le risorse indispensabili su cui si costruisce il proprio
progetto. Una scelta per essere consapevole deve però tener
conto anche di altri aspetti quali l’interesse, la motivazione,
le aspirazioni, in sintesi una buona conoscenza di sé.
Non esiste una regola valida per tutti:
la maggior parte dei ragazzi alla fine della terza media non ha
le idee chiare su quello che sarà il suo futuro lavoro e quindi
è bene concentrarsi per la scelta della scuola su se stessi e su
quanto le varie possibilità di scuole che ci vengono proposte
corrispondono alle nostre esigenze ed alle nostre
caratteristiche; non è, però, da escludere che qualcuno possa
già aver prefigurato il proprio lavoro e allora è bene che
adegui ad esso la scelta del percorso formativo. In entrambi i
casi comunque è necessario cominciare a conoscere la realtà del
mondo del lavoro nelle sue caratteristiche generali: sbocchi
professionali, evoluzione e cambiamenti di alcuni settori
produttivi, competenze richieste.
La selezione colpisce soprattutto il
biennio, ma in percentuale inferiore a quella che si verifica in
altri ordini di scuola, perché solitamente i ragazzi che
frequentano un liceo sono ben motivati all’impegno e interessati
allo studio: negli ultimi anni la selezione è diventata più
forte anche nei Licei perché spesso la scelta della scuola non è
stata attenta a tutti i segnali che indicavano altri percorsi.
Dopo il conseguimento del diploma liceale
è possibile inserirsi in qualsiasi facoltà universitaria o corsi
di studio parauniversitari, a scuole aziendali di
specializzazione, a corsi di formazione post diploma di due o
tre anni in diversi settori lavorativi; ma il diploma consente
anche l’accesso al mondo del lavoro, spesso in posizioni che
richiedono capacità di scelta e senso di responsabilità, con
corsi di formazione in azienda o la partecipazione a concorsi
per entrare nel settore bancario e nella pubblica
amministrazione
Dipende dal tipo di scuola e al suo
interno dal tipo di indirizzo scelto; negli istituti tecnici e
professionali sono previsti anche i rientri pomeridiani.
L’inizio delle lezioni è invece per tutte le scuole della città
dalle ore 7,50 alle 8,00; in provincia l’orario dipende anche
dai mezzi di trasporto, per cui è bene informarsi direttamente
presso le scuole, anche soltanto visitando i loro siti web.
In alcuni istituti tecnici e
professionali viene offerto il servizio mensa; questa
informazione è contenuta nel POF della scuola; in tutti gli
istituti ci sono distributori di merende, anche se una corretta
abitudine alimentare dovrebbe escludere buona parte di questi
prodotti dalla dieta dei ragazzi.
Il numero degli alunni per
classe dipende dal numero delle iscrizioni: per norma non
possono essere meno di 25 nelle classi iniziali e non più di 28.
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